Gamecube

Pubblicato: giugno 26, 2011 in Gamecube
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Produttore : Nintendo
Tipo : Console a 128 bit
Generazione : Sesta
Presentazione alla stampa : 2001
In vendita : 14 settembre 2001 in Giappone
Supporto di memorizzazione : Nintendo optical disc
Dispositivi di controllo : Gamepad a quattro tasti, due levette analogiche, croce direzionale, tre dorsali
Servizi online : adattatore Ethernet (in alternativa modem 56k) per l’uso con Phantasy Star Online
Unità vendute : 21,59 milioni
Gioco più diffuso : Mario Kart: Double Dash!!
Predecessore : Nintendo 64DD
Successore : Nintendo Wii

Il Nintendo GameCube (ニンテンドーゲームキューブ Nintendō GēmuKyūbu?, ufficialmente abbreviato come GCN e ufficiosamente come NGC), noto originariamente con il nome in codice Dolphin, è la quarta console prodotta da Nintendo. Appartiene alla sesta generazione di console di cui fanno parte Dreamcast (SEGA), PlayStation 2 (Sony) e Xbox (Microsoft). La console nipponica è stata lanciata nel mercato in diverse date in base alla regione di appartenenza:

  • 14 settembre 2001 in Giappone
  • 18 novembre 2001 in Nord America
  • 3 maggio 2002 in Europa

Il primo annuncio di lancio fu pubblicato sul numero 145 della rivista Nintendo Power, mentre nel numero successivo, fu dedicato un articolo al primo gioco per GameCube: Luigi’s Mansion.

Panoramica

Il GameCube fu atteso a lungo da tutti coloro che erano rimasti delusi dalla decisione di Nintendo di fornire il Nintendo 64 di un sistema a cartucce per la distribuzione dei giochi anziché dei compact disc. Infatti l’utilizzo di un supporto a cartucce, anziché su supporto ottico, pur scongiurando la piaga della pirateria, presenta l’effetto collaterale di far lievitare il prezzo dei giochi, oltre ad avere una capacità di immagazzinamento dati nettamente inferiore al CD-Rom.

Dalla forma simile a un cubo, la scocca esterna del NGC è disponibile in diversi colori (arancione, verde, platino, ecc…), ma i principali colori restano l’indaco (veste sotto cui apparve al grande pubblico la prima volta) e il nero. In Giappone, in edizione limitata e spesso accompagnato dalla pubblicazione di un nuovo gioco, fu rilasciato a strisce nere su sfondo bianco, rosso, blu acqua o bianco cristallo. Il Nintendo GameCube utilizza dischi ottici dal diametro di circa 8 centimetri con capacità di circa 1.5 gigabyte e mini Dual layer da circa 3 GB di formato proprietario prodotti dalla Panasonic. Il Nintendo GameCube non supporta alcun altro formato, né CD né DVD, ma un prodotto ibrido tra il Nintendo GameCube e un lettore DVD è stato lanciato sempre dalla Panasonic esclusivamente in Giappone, con il nome “DVD/GAME Player Q”.Comunque il GameCube era una macchina all’avanguardia, superiore per potenza grafica e di calcolo, a console del calibro di Playstation 2.

Punto forte della console Nintendo è la connettività possibile con gli altri sistemi portatili prodotti dalla casa di Kyōto, il Game Boy Advance e versioni successive (SP e Micro). Tale connessione tra sistemi permette il trasferimento dei dati di gioco. Esempi di questa funzionalità includono l’uso del Game Boy Advance come controller alternativo per determinati giochi (come Final Fantasy Crystal Chronicles e The Legend of Zelda: Four Swords Adventures). Informazioni relative al gioco possono essere visualizzate sullo schermo a colori del GBA (in modo molto simile a quanto avviene con le VMU del Dreamcast) per comodità/convenienza e per evitare che si disturbi il giocatore occupando la parte dello schermo del televisore. Questa funzionalità è utilizzata anche per sbloccare “segreti” come nuovi livelli, personaggi o minigiochi se in un gioco sia la versione per GameCube che quella per Game Boy Advance sono connesse insieme. Fino a quattro Game Boy Advance possono essere collegati al GameCube attraverso le quattro porte per i controller, tramite un cavo (link) venduto separatamente per ogni sistema portatile che si voglia collegare al GC. Nintendo incoraggia l’utilizzo di queste funzioni, inserite da diverse case produttrici nei giochi da esse prodotti.

Titoli software

Principali titoli first-party

Il parco-giochi a disposizione del Nintendo GameCube conta su titoli di serie tradizionale della software house giapponese, come Super Mario, The Legend of Zelda o Metroid. Questi titoli, poiché rilasciati dalla stessa casa che produce la console, sono detti first party (termine che, sostanzialmente, indica un prodotto per cui non si devono royalties).
Alcuni dei titoli first party più popolari sono:

  • 1080° Avalanche
  • Animal Crossing
  • Donkey Kong Jungle Beat
  • Fire Emblem: Path of Radiance
  • Luigi’s Mansion
  • Mario Kart: Double Dash!!
  • Mario Party 7
  • Metroid Prime
  • Metroid Prime 2: Echoes
  • Paper Mario: Il Portale Millenario
  • Pikmin, Pikmin 2
  • Pokémon Colosseum
  • Pokémon XD: Tempesta Oscura
  • Super Mario Sunshine
  • Super Smash Bros. Melee
  • The Legend of Zelda: The Wind Waker
  • The Legend of Zelda: Twilight Princess
  • Wave Race: Blue Storm

Approccio con sviluppatori di terze parti

Importante aspetto della politica adottata dalla Nintendo nel sostenere la console domestica a 32 bit è stata la rinnovata relazione tra Nintendo e le sue licenze, a differenza di ciò che avvenne con le precedenti console (Nintendo ebbe in molti casi relazioni conflittuali con gli sviluppatori di terze parti: infatti, nell’era 32 bit, con il Nintendo 64, Nintendo conquistò l’appoggio di pochissime case produttrici; Nintendo aprì le porte dello sviluppo, contribuendo economicamente ed inviando kit di sviluppo a molte case produttrici di giochi. In ogni caso, Nintendo non poteva permettersi di respingere le offerte di sviluppo, anzi, dopo aver perso il dominio del mercato a vantaggio della Sony, la casa di Kyoto ha più di una volta avanzato richieste di contratti esclusivi sulla produzione di giochi. Tra i più importanti risultano gli accordi con Capcom per l’intera serie di Resident Evil, e con Namco.

Pur distante dai successi dei suoi predecessori, il Gamecube si è difeso discretamente nel mercato a 128 bit, vendendo circa 22 milioni di console (un dato vicinissimo a quello dell’Xbox), creando nuovi giochi di notevole successo, e costruendo le fondamenta per la nuova console Wii. Nel febbraio 2007 la console risultava ancora in produzione, anche se le modeste vendite di Natale e il successo della Wii avrebbero portato in breve alla cessazione della produzione.[2]

Maggiori titoli second & third party

  • Baten Kaitos (Namco)
  • Donkey Kong serie:
    • Donkey Konga (Namco, basato sul franchise Nintendo)
    • Donkey Konga 2 (Namco, basato sul franchise Nintendo)
    • Donkey Kong Jungle Beat (Nintendo)
  • Eternal Darkness: Sanity’s Requiem (Silicon Knights)
  • F-Zero GX (da SEGA, basato sul franchise Nintendo)
  • Final Fantasy: Crystal Chronicles (Square Enix)
  • Metal Gear Solid: The Twin Snakes (collaborazione per un remake tra Konami e l’allora second party Nintendo, Silicon Knights)
  • Pikmin serie (Nintendo EAD):
    • Pikmin
    • Pikmin 2
  • Resident Evil serie (Capcom):
    • Resident Evil Zero
    • Resident Evil
    • Resident Evil 4
  • Star Wars: Rogue Squadron serie (Factor 5)
  • Star Fox serie:
    • Star Fox Adventures (Rare)
    • Star Fox Assault (Namco)
  • Super Monkey Ball serie (SEGA)
  • Tales of Symphonia (Namco)
  • Viewtiful Joe serie (Capcom)
  • Wario World (da Treasure Co. Ltd, basato sul franchise Nintendo)

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